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Archivio per Settembre 2008

Vuoto

Sguardi
parole
lacrime
attese
notti senza stelle.
Il tuo dolore
era il mio.
Lampo
che acceca
la tua bugia,
il pugnale
che sfinisce
il tuo tradimento.
Ora inseguo
la mia stella
per non smarrirmi
nell’oscurità
del tuo vuoto d’amore.

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Piccoli gesti

H.13,00 alla ricerca di un parcheggio .
“Eccone uno, un po’ stretto ma ci posso stare.”
Il ragazzo nero con la sua cassetta, il suo mercatino, mi indica con la mano: “avanti, avanti”
e io gesticolando a mia volta: “aspetta devo chiudere lo specchietto”
e lui con la mano “avanti avanti ci stai”
io: “ok” ….. crasch!………….addio allo specchietto della Polo a [...]

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Capita …

…..capitano cose strane.
Capita, che devi prendere delle decisioni non “Politically Correct” e quindi non facili. Capita, che devi dire a qualcuno che si deve chiudere un reparto, “da domani a casa!”.
Lo sai tu, loro ancora no.
Capita, che puoi salvare uno di loro, guardi la lista, la riguardi, scegli. La tua scelta cade sul più meritevole o [...]

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Rosso battaglia

Sono così contento di essere rosso!
Mi brucia dentro, sono forte, so di attirare l’attenzione,
so anche che non riuscite a resistermi.
Non mi nascondo,
per  me la finezza non si ottiene con la debolezza o fragilità,
ma con la decisione e la forza di volontà.
Mi faccio notare. Non ho paura degli altri colori,
delle ombre,della folla della solitudine.
 Com’è bello riempire [...]

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La danza dei fiori

Finita la salita ecco la roccia dove riposare.
Si vede la pianura.Mi siedo e chiudo gli occhi.
Il tepore del sole scioglie l’anima
e dirada la nebbia.
Un soffio di vento mi accarezza il viso.
Voci lontane,
apro gli occhi.
La brezza muove gambi di fiore,
seguendo  la loro danza,
ascolto le note del silenzio.
E in questo immenso,
vorrei essere
il soffio di vento  e il tepore del sole,
la carezza e l’abbraccio.

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L’equilibrista

Fermo sulla corda dell’attesa,
il cuore in tumulto,
preda della vertigine,
aspetto i giorni che verranno,
ma a volte sospeso in equilibrio
sfido l’abisso su di un filo di speranza
e mi esibisco con quattro amici saltimbanchi,
mi commuovo con loro
se mi riesce di non cadere
nel vuoto senza rete.
Con la mente saltello sul filo
strappando attimi alla vita.
M. Agazzi

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