“…sulle ginocchia ho “Libero” di venerdì, aperto a pag.23. C’é la foto di un vecchio addormentato. Ha un cappello d’alpino e indossa un giaccone di pelle. Il vecchio sogna con il volto reclinato e la bocca socchiusa. Dalla bocca, per uno di quei sorrisi generosi che ci procurano i sogni, fuoriesce la dentiera. Il titolo è “Cabaret”. Sogneremo anche noi su una panchina assolata in un mattino d’inverno.
Sogneremo nipoti e stelle, i soli e i girasoli di Van Gogh, le parole di mia e di tua madre quando tornavamo da scuola. Sogneremo monti e battaglie. Ripeteremo un verso di Montale, sfoglieremo il primo e ultimo libro della Biblioteca di Alessandria,ci immagineremo di guidare un Tir bianco caricodi lingotti d’oro, ricorderemo il giorno bambino che scoprimmo il mare, e nei sogni si scollerà la dentiera. Ma non sarà un “Cabaret”, saremo uomini.
Se ci cadrà lo sguardo sulla foto di un vecchio addormentato, e leggeremo la didascalia “Chi dorme non piglia pesci e perde la dentiera”, sapremo di aver vissuto in un paese d’infami.
Lasceremo il giornale sulla panchina come ora lo lascio sull’acqua.Ci alzeremo, forse ci sentiremo soli e senza storia, prima o poi troveremo un compagno sulla strada, e riprenderemo il filo del discorso nel punto preciso in cui il nostro paese l’aveva perduto”
Jack Folla – 28 ottobre 2008
Questo pensiero mi accompagnerà quando con l’anima scartavetrata,seduta su una panchina assolata in un mattino d’inverno, mi sarà rimasta la voglia di sognare.

