Specchio

agosto 29, 2008 § Lascia un commento

specchioNon sono le parole che diciamo
ma è  come agiamo

lo specchio
che rimanda
la vera immagine

il  vero valore.

Ogni mattina

agosto 25, 2008 § Lascia un commento

Ogni mattina
Cancelliamo i sogni
Con cautela costruiamo i discorsi
Le nostre vesti sono un nido di ferro
Ogni mattina
Salutiamo gli amici di ieri
Le notti si dilatano come fisarmoniche
Suoni, rimpianti, baci perduti.

(Manolis Anaghnostakis)

Verità e Bellezza

agosto 24, 2008 § Lascia un commento

L’OCCHIO DEL POETA (tratto dal Blog di V.Binaghi)
…Dalla cattedra e nel laboratorio il pensiero percorre faticosamente la geometrica trama dei concetti, respingendo la seduzione delle immagini e superando con le lenti l’imperfezione dell’occhio, l’imperfezione del mondo soltanto veduto. Ma la sera, accanto al fuoco, vivo coi poeti nel cosmo grande e bello delle immagini… « Ma, professore», domandai, « questo significa dunque che Bellezza e Verità non possono mai incontrarsi?» « Certo, anche se non sempre fu così. All’alba della coscienza, gli uomini videro in questo mondo un grande corpo, e nel cielo stellato parole scritte per l’anima dall’Anima. Allora la felicità del sogno dimorava fra le cose e le cose avevano gli stessi palpiti del cuore. Questo accade anche a noi, quando la luce del sole tramonta dietro le montagne e, nell’ultimo baluginare del crepuscolo o nel primo dell’aurora, la coscienza ritrova il gusto dell’origine, come un bimbo che vive in noi sempre disposto a dare inizio all’avventura del pensiero, che principia dalla meraviglia. Ma il cannocchiale di Galileo ha liberato la scienza dalla confusione delle immagini, consegnandole per sempre al libro dei poeti, dove la felicità ha la sua legittima sede». Ci fu poi silenzio, un lungo istante. Improvvisamente mi balenò in mente un ‘idea assurda – sì, quasi pazzesca – che non potei trattenermi dal comunicare: « E se … se un cosmo che non si può abitare con tutta l’anima fosse anche non del tutto vero? Insomma, non ha mai pensato che in quel famoso cannocchiale di Galileo ci sia qualcosa che non va?» Bachelard scosse benevolmente il capo: « No, no ragazzo mio. Se continua così lei non sarà mai un uomo di scienza. Dia retta a me: pensare di giorno, sognare di notte – questa è la regola aurea». Quando me ne andai, il vecchio professore rimase sorridente e meditabondo, come noi studenti lo avevamo sempre visto, seduto su una panchina dei giardini dell’università. Quanto a me, non sono mai riuscito a capire come potesse vivere in due mondi. Ma erano davvero due? È vero, il libro della Scienza e quello della Poesia restavano ben distinti sullo scaffale, uno per il giorno, l’altro per la notte – ma non era lo stesso, puro sguardo di bimbo ammirato che ne scorreva le pagine? L’unità era forse nascosta in quel candore di cui il vecchio serbò per sempre il segreto.

Un sogno d’amore

agosto 21, 2008 § Lascia un commento

Luna del 15 luglio 2008

Luna del 15 luglio 2008

Il sogno non più negato a se stessi
diventa un pezzo di realtà,
che non distrugge o toglie
ma aggiunge.
Amare ,
desiderio fattosi saggio.
Amare per amare,
dare, completare, unire.
Un abbraccio
oltre i limiti, gli schemi
che l’uomo si impone.
Un abbraccio per sentirsi
parte di un disegno più grande.

… cerco nell’umana imperfezione

agosto 19, 2008 § Lascia un commento

…non do consigli e non indico la via.
Io stessa non la conosco.
So però che se una domanda si fa lacerante e un problema
diventa assillante bisogna allora allargare l’orizzonte,
espanderlo all’infinito,
affinché ci si renda conto di non essere
il centro dell’universo,
ma quella “canna pensante”,
che ha nella profondità del suo pensiero,
mai disgiunto dalla passione del cuore,
se non le risposte, almeno le risorse per vivere.
Perché la vera risposta non è
mai quella che chiude il discorso,
ma quella segretamente custodita
dalla domanda successiva.
La quale, come l’onda sulla stessa riva,
modifica il profilo della terra, ci persuade che
nessuna risposta è ultima,
perché così vuole l’essenza dell’uomo.
La verità, anche se incompiuta, imperfetta e mescolata
a tanti errori, dimora in ciascuno di noi.

Dove sono?

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