Collage di poesie

ottobre 31, 2008 § Lascia un commento

Death Valley, agosto 2007
Death Valley, agosto 2007

La tua immagine
nel silenzio
delle mie notti
e le tue carezze
sulla mia anima.
Y nada mas.

Annunci

“Cabaret”

ottobre 28, 2008 § Lascia un commento

 

11 febbraio 2008 - sera

11 febbraio 2008 - Fontana

“…sulle ginocchia ho “Libero” di venerdì, aperto a pag.23. C’é la foto di un vecchio addormentato. Ha un cappello d’alpino e indossa un giaccone di pelle. Il vecchio sogna con il volto reclinato e la bocca socchiusa. Dalla bocca, per uno di quei sorrisi generosi che ci procurano i sogni, fuoriesce la dentiera. Il titolo è “Cabaret”. Sogneremo anche noi su una panchina assolata in un mattino d’inverno.
Sogneremo nipoti e stelle, i soli e i girasoli di Van Gogh, le parole di mia e di tua madre quando tornavamo da scuola. Sogneremo monti e battaglie. Ripeteremo un verso di Montale,  sfoglieremo il primo e ultimo libro della Biblioteca di Alessandria,ci immagineremo di guidare un Tir bianco caricodi lingotti d’oro, ricorderemo il giorno bambino che scoprimmo il mare, e nei sogni si scollerà la dentiera. Ma non sarà un “Cabaret”, saremo uomini.
Se ci cadrà lo sguardo sulla foto di un vecchio addormentato, e leggeremo la didascalia “Chi dorme non piglia pesci e perde la dentiera”, sapremo di aver vissuto in un paese d’infami.
Lasceremo il giornale sulla panchina come ora lo lascio sull’acqua.Ci alzeremo, forse ci sentiremo soli e senza storia, prima o poi troveremo un compagno sulla strada, e riprenderemo il filo del discorso nel punto preciso in cui il nostro paese l’aveva perduto”

                                                                             Jack Folla – 28 ottobre 2008

Questo pensiero mi accompagnerà quando con l’anima scartavetrata,seduta su una panchina assolata in un mattino d’inverno, mi sarà rimasta la voglia di sognare.

Saviano:ogni voce che resiste mi rende meno solo

ottobre 22, 2008 § Lascia un commento

Firma l’appello.

http://www.repubblica.it/speciale/2008/appelli/saviano/index.html

Ripasso di geometria

ottobre 22, 2008 § 2 commenti

 Giò è steso nella vasca da bagno a “secco”, strano posto per studiare, ma a lui piace.
Proviamo la lezione per la verifica di geometria di domani.
Ad un certo punto si ferma e chiede:
“Mamma se tu dovessi scegliere, vorresti essere: un segmento, una semiretta o una retta? . Io un segmento!”.
Lo guardo e non capisco:”Perchè un segmento?”
“Perchè ha un inizio e una fine,
Tutti gli “immortali” che ho visto nei film sono sempre tristi!”

(Io avrei scelto una semiretta !!)

La mia pausa pranzo

ottobre 21, 2008 § Lascia un commento

Papavero - Leh, India agosto 2008

Ho scelto di passare le mie pause pranzo da sola. Quando ho bisogno di gente, mi tuffo in qualche ristorante da Centro Commerciale in compagnia di un libro.
Oggi voglio cambiare, decido per la trattoria del paese.
Apro la porta, il primo istinto è quella di richiuderla e trovare un altro posto, ma ormai sono lì. Ottantaquattro paia di occhi , li ho contati aspettando si liberasse un tavolo, mi guardano , sono tutti uomini, unica rappresentante del genere femminile.
Paradiso o Inferno? Ma si, Paradiso goditi il momento è tutto tuo, via la timidezza, non sei più di primo pelo.
Mentro aspetto, mi sembra di essere come uno di quei piloni che vedi dalla cima di una montagna , un pennacchio sopra il mare di nebbia sulla pianura.
Mi dico di non abbassare lo sguardo e non piegare le spalle, guardateli tutti, uno a uno, e per vincere il disagio li guardo e li conto, ottantaquattro uomini.
E mica mammoline, uomini ruspanti, idraulici, camionisti, falegnami, muratori, quelli che quando passi da un cantiere ti fischiano e ti cantano “… affacciati alla finestra Amore mio..”, e non devi fare la figa di legno, altrimenti ti mandano a quel paese.
Mi siedo, sospiro, ora faccio parte anch’io della nebbia, mi metto tranquilla e spio.
Ascolto , parlano del cretino di turno che ha perso gli attrezzi da lavoro, di come si compra una Lamborghini o una Ferrari, tutto tra una bestemmia e l’altra, giocano tra loro a mostrare la rudezza, la ruvidezza, la loro virilità, fatta di forza, maschile.
Penso a me ragazzetta che con piacere trascorrevo le mie serate con i ragazzi ruspanti del paese, per loro ero una fighetta con il culo nel burro , mi tranquillizzava tanta schiettezza e mi divertivo. Più veri dei falsi compagni di Università sempre in competizione fra loro, a far gara a chi era più “intellettuale “ e sofferente del mal di vivere; ci si salutava sempre con quei bacetti melliflui di falsa intimità, bacetti di giuda, con pugnalata alla spalle.
Esco, mi fumo una sigaretta e mi godo il sole. E’ ottobre c’è ancora un bel sole, tiepido, da riviera.
Penso che anche il sole mi inganna come il nostro Premier e a volte ci inganna la vita.
Qui nel “superficiale” Nord, una volta l’arrivo di Novembre era la stagione delle nebbie e dei crisantemi, il mese della riflessione, il mese dei morti, il mese dei ricordi. Oggi esiste una sola stagione immutabile e falsa, quella del piacere, dei colori artificiali e del vuoto di Halloween.
Fine pausa, fine pensieri liberi, si torna al lavoro.

Vicky Cristina Barcelona

ottobre 19, 2008 § Lascia un commento

Togliere non aggiungere, per scoprire cosa rimane.

Dirigere od accogliere? 

L’anima padrona di sé non respinge alcun piacere,

lo gusta, lo possiede e un giorno lo supera.

 

Il mio mare.

ottobre 19, 2008 § Lascia un commento

Cipressa, 1 Maggio 2008

Dopo tanta burrasca  arriva la quiete.
Le onde si placano e in riva al mare 
raccolgo sassi, conchiglie,
pezzi di legno levigati dalle onde,
i miei pensieri.
Dopo aver compreso,
è l’ora dell’accettazione.
La saggezza del limite.
Non posso aiutare chi
non riconosce in se stesso
l’incapacità della relazione.
Che una goccia, un sussurro,
una breccia di luce si diffonda.

Dove sono?

Stai visualizzando gli archivi per ottobre, 2008 su I miei passi.