Una valigia invisibile

marzo 23, 2009 § 2 commenti

2009-02-15_11-51-28“….Sentivo che in fondo aveva ragione. Non che mi aspettassi una vita migliore di quella che ho fatto, ma l’idea che la parte più bella avesse ancora da venire mi pareva contenere una sua logica. Fino alla mia età si è fatto il proprio dovere, si è pagato il debito della conservazione della società, mettendo al mondo figli, lavorando. Si è giocato il ruolo che si è scelto o che ci è stato assegnato. Ci si è comportati come si deve, si è fatta la propria figura e ora, finalmente, si è liberi. Liberi non certo di andare in pensione. La pensione, intesa come lo stadio della vita in cui si è pagati per non far nulla? Anche quello che fraintendimento! Di nuovo un’interpretazione tutta materialistica della vecchiaia! La pensione è bella per quelli hanno da andare a dipingere, a pescare, a scalare le montagne o devono scrivere romanzi. Per me questo andare avanti nell’età significa solo diventare più franco, disinvolto, poter dire sempre quello che penso, occuparmi di quel che credo sia importante, anche se non pare agli altri. Ora si può finalmente essere liberi come da giovani non è permesso essere. Ora si può vivere fuori dagli schemi, fuori dalle regole che mantengono la società. E’ solo alla mia età che ci si può permettere la pazzia di essere presi per pazzi. Non ho forse già cominciato? Eccomi qua, davanti a un indovino! A trent’anni non l’avrei mai fatto! L’uomo mi ispirava.” (Un indovino mi disse. T.Terzani)

Annunci

§ 2 risposte a Una valigia invisibile

  • Renge ha detto:

    Ciao Giuliana,

    Come sai, amo TT per la semplicità con cui riesce a far arrivare ai lettori il suo messaggio.

    Sto rileggendo “Un altro giro di giostra” e ogni volta riesco a cogliere un nuovo significato.

    La vita è così bella…

  • giuliana04 ha detto:

    “Un altro giro di giostra” è stato un libro importantissimo, TT è entrato nel mio quotidiano. Da quel libro ho iniziato un altro giro di … vita. E la vita è così bella!
    Un abbraccio.

    “E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Una valigia invisibile su I miei passi.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: