..magari ci si rivede a Dachau.

luglio 27, 2009 § 2 commenti

Siamo un paese di “stupidi”  e ne facciamo sfoggio senza riserve. Per cambiare questo “stato di stupidità ”  prima che diventi endemico e geneticamente trasmesso alle nuove generazioni,  sarebbero  necessarie almeno due volontà semplici. La prima: spegnere la televisione, la seconda: accendere il cervello. Semplici e complicate da attuare perché si intuisce e si intravede, la misura dell’abisso.

Per questo si preferisce essere lobotomizzati e artificialmente felici; la paura , il poco coraggio nel volersi fermare e guardare indietro  ci fa andare avanti, dominati. Se ci si sente “inquieti”, non si indaga, non ci si ferma a riflettere, lasciamo che meccanismi di comportamento, ormai acquisiti spingano la nostre azioni.

Siamo tristi? Una visita dal concessionario e cambiamo la macchina (pensando di cambiare pelle e identità), rinnovare il guardaroba, qualche lampada che ti fa più sano e più bello, al limite una ritoccata a tette e culo o un trapianto di capelli, una scappata in palestra, perché bisogna essere in forma e sfuggire alla vecchiaia,  sfuggire al naturale corso della nostra esistenza, sfuggire alla morte, con il desiderio di vivere più a lungo possibile, rincorrere l’immortalità attraverso l’eterna giovinezza del corpo, ma a che scopo, con quale fine. Marinella, (annunciatrice tv, personaggio dell’invisibile Daniele Luttazzi) presentava  la Messa così :“ un giallo senza finale a sorpresa”, e così è la nostra vita.  Ma desideriamo essere così “reali” pensando di poter vivere un finale diverso.

Se l’odore di morte è più forte  ci   aggrappiamo  alle cose materiali, falsamente vivi,   ci affanniamo ad ingannarci e a corromperci.

Questa sera bagno di folla in città, cosa che faccio  raramente, come guardare la tv , che  non vedo da quasi due anni. Mi siedo, ceno in piazza e guardo. Tutti uniformati, si distingue qualche turista dei voli low cost di Ryanair. Non mi riconosco e mi dico che forse val la pena starsene a casa. Non riesco più ad arrabbiarmi,  ma ciliegina sulla torta: ecco comparire in Piazza Vecchia la “ronda”. Neanche fosse la stazione Centrale di Milano, ma anche lì a che servono le ronde? . Ma da quali pericoli ci devono proteggere? Immigrati, drogati, prostitute … penso alle “facce di chiulo” dei  nostri politici, e del  Vaticano, i dominanti a braccetto,   ai loro sorrisi sornioni soddisfatti nel vedere compiersi sotto i loro occhi , le conferme delle loro “strategie” (loro pensano!). Con le ronde stanno preparando una rete di controllo del territorio, una volta creata, nelle ronde  ci infilano le teste calde, gli uomini fidati e il gioco è fatto, ecco un esercito, una struttura parallela armata, a completo servizio dei padroni.

I “rondisti” si  mettono in mezzo alla piazza, con un fare , “in odore di potere” datogli dalla divisa. Sono ridicoli e ci sarebbe da ridere, ma mi viene difficile. Mi sale una rabbia, mi rendo conto che stanno  limitando la libertà dei deboli, ma anche la mia e sono degli “stupidi” qualsiasi  che si prestano ad un gioco subdolo con regole e finale già scritto, mi chiedo se ne sono consci.  Mi sale rabbia perché nessuno vuol vedere o rileggere la storia, non ci vuole un gran cervello per capire, ma a chi importa? Chi vuol rinunciare ad essere lobotomizzato, si aprirebbe un vuoto cosmico. Finirà un’altra volta con le liste di proscrizione?

Ci sono tutti gli ingredienti, paura, crisi economica, status raggiunto da difendere, mezzi di informazione “a servizio”, la televisione per eccellenza , potente voce di  un’informazione pilotata e madre del pensiero unico.

Pagheranno i ribelli, i vivi,  i deboli  e i nemici creati a tavolino, pagheremo tutti.  Chissà magari ci si rivede in un Club Vacanze a  Dachau.

Abbiamo tutti dei figli e ho timore per il loro futuro e vorrei  per una volta un gesto “reale”:

 mettere al rogo la tv. Ricreare il silenzio, quello prima di ogni creazione e di ogni metamorfosi,  e rimetterci in contatto, non con il “reale” ma con un altro mondo possibile che possa fare di noi Uomini migliori.

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§ 2 risposte a ..magari ci si rivede a Dachau.

  • yheleh ha detto:

    molto di quello che ho letto potrei averlo scritto io. non mi succede mai

  • Fausta ha detto:

    Mi fa paura proprio quel vuoto enorme che c’è dietro i discorsi, le finte prese di posizione……eppure non ci vorrebbe molto per capire quanto ci stanno prendendo in giro quelli che si sono arrogati il diritto di pilotare la società a modo loro….
    Un mio amico diceva “tutti allineati e coperti”…..
    Anche ultimamente ho visto cantare “We are the world”, tutti commossi e convinti…… ma sanno quello che stanno dicendo?
    “Non possiamo andare avanti fingendo di giorno in giorno
    che qualcuno, da qualche parte, presto cambi le cose.”
    Le cose vanno cambiate partendo ognuno da se stesso….

Che cos'è?

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