18 dicembre

dicembre 18, 2009 § Lascia un commento


Questa sera nevica. Mi piace guardare la neve cadere nel buio e nel silenzio. Giovanni rientra in casa e con lui una ventata di vita. E’ uscito a fare un giro sotto la neve, in bicicletta. E’ eccitato. Felice mi racconta che è caduto dalla bicicletta e che è rimasto sdraiato sul prato a guardare la neve cadere (appartiene alla categoria dei romantici). Mi abbraccia, è tutto bagnato e freddo, mi dice che è bello guardare la neve cadere e che dovrei scrivere una poesia. Gli rispondo che è vero, è bellissimo quando nevica, ma niente ispirazione e niente poesia. Parla, parla, la sua voce cristallina riempie la casa. Mi racconta del gatto di Elisa, del nostro gatto, del compito di arte che deve preparare: disegnare tre sedie “inedite” ed é sicuro che mi divertirò ad aiutarlo, (ahi!) . Mi dice che in casa questa sera c’è una bella atmosfera, calduccio, albero di natale e luci soffuse. Ha ancora il candore che tocca al cuore, come la neve.

Gio

Annunci

Dalla finestra

dicembre 15, 2009 § Lascia un commento

Guardo dalla finestra per fermare il pensiero.  Gli alberi  richiamano l’ attenzione e miei sensi. Il platano d’autunno con le sue foglie dai colori caldi e tremanti, mosse dalla brezza cadono lentamente con eleganza, pacate, dignitose come lacrime prive di passione.O più in là il salice, dai lunghi rami sinuosi che invita ad unirti a lui, in una danza leggera del cuore, lontano dalle  cose terrene e dalla  pesantezza di quel quotidiano fare che spesso perde misura e giudizio.

Rilke 4 dicembre – Alla Musica.

dicembre 4, 2009 § Lascia un commento

2008 - India

Ringrazio Ulderico, sensibile traduttore di Rilke,  a cui sfacciatamente ho richiesto una poesia per il mio compleanno e da persona gentile quale è me l’ha inviata. Grazie.

come ti avevo promesso eccoti una poesia di Rilke, è una poesia che fa parte delle opere postume non pubblicate in vita da Rilke . L’ho tradotta stamattina per te.

Rainer Maria Rilke
Alla musica

Musica: respiro delle statue. Forse :

silenzio delle immagini. Il linguaggio quando
i linguaggi si arrestano .Tempo,
che diritto resta verso dove precipitano i cuori.
Sentimenti per chi?O, tu, metamorfosi
dei sentimenti in cosa? In paesaggio che puoi udire .
Tu straniera : Musica. Spazio del cuore che ci oltrepassa .
L’ addio che più ci appartiene e che oltrepassandoci
di là da noi trabocca, sacro :
perché la nostra interiorità ci è intorno come
la lontananza più familiare, come l’altro

versante dell’aria :
pura,
immensa,
non più abitabile .

Traduzione di Ulderico Pomarici

Mi faccio gli auguri di buon compleanno.

dicembre 4, 2009 § Lascia un commento

Perù - 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

Sulla rinascita. L’ampliamento.

Inizialmente la personalità è raramente ciò che sarà in seguito. Per ciò sussiste, almeno nella prima metà della vita, la possibilità di un ampliamento e di un cambiamento. Esso può avere luogo attraverso un accrescimento dall’esterno, cioè per il fatto che nuovi contenuti vitali vengono immessi dall’esterno e assimilati. In questo modo si può sperimentare una crescita sostanziale della personalità. Si è inclini a supporre che questo ampliamento venga solo dall’esterno; su ciò si fonda il pregiudizio che la personalità si sviluppi, se la si sottopone quanto più possibile a sollecitazioni esterne. Ma quanto più si segue questa formula, quanto più si pensa che la crescita venga dal di fuori, tanto più ci s’impoverisce nell’intimo.

Se dal di fuori ci afferra una grande idea, dobbiamo comprendere che ciò accade solo perché in noi qualcosa corrisponde ad essa e le si muove incontro.

La ricchezza consiste nel possedere la disponibilità psichica a ricevere. Tutto ciò che viene da fuori, come del resto tutto ciò che emerge da dentro, diviene nostro solo se siamo capaci di un’ampiezza interiore, che corrisponda alla grandezza del contenuto che si incontra fuori o dentro.

La crescita effettiva della personalità è il divenire coscienti di un ampliamento che scaturisce da fonti interiori. [ ] Si dice perciò giustamente che l’uomo cresce secondo la grandezza del suo compito. Ma egli deve avere in sé la capacità di crescere, altrimenti neppure il compito più difficile può servigli; egli rischia piuttosto di essere spezzato da esso.

(da Anima e morte – Sul rinascere.     C.G.Jung)

Effetti collaterali da dipendenza televisiva

dicembre 3, 2009 § Lascia un commento

Perù - agosto 2009

Dove sono?

Stai visualizzando gli archivi per dicembre, 2009 su I miei passi.