Il mendicante

gennaio 18, 2010 § Lascia un commento

Il mendicante stava in piedi
guardava negli occhi la gente passare
la sua mano era tesa, gonfia, rossa
non infreddolita, ma piena del suo cuore.
Gli offrivano monete per non sentire,
per compassione, ragione da pulire.
Ogni giorno tornava a casa
con la mano ancora gonfia, piena, rossa.
Ogni giorno tornava con il suo cuore
che nessuno colse
per amore.

Petalo II

gennaio 10, 2010 § Lascia un commento

Un incontro
su un petalo di fiore
che si schiude
nel mondo degli opposti
e nella luce della notte
sboccia una nuova stella.

Il tema di Ada.

gennaio 5, 2010 § Lascia un commento

Il tema di Ada

E.: Ciao

S.: Ciao. Ci rincontriamo

E.: Credo succederà sempre più spesso

S.: Sono malinconico

E.: Non dovresti.

S.: Mi tieni ancora le briglie

E.: Devo,  potresti farle del male

S.: Guarda! si sta dondolando sulla poltrona. Ha gli occhi chiusi. Ci ascolta e cerca di immaginarsi come siamo, tenta di personificarci.

E.: Io so come ti vede. Per lei ora tu sei Ada, la pensa da giorni, non le esce dalla testa e si chiede perché.

S.: Ada. E tu chi saresti.

E.: Io? Indovina.

S.: Vediamo, un vecchio, severo, rigido, con panciotto e favoriti, un tipo come Johann Buddenbrook, il dovere, la norma?

E.: Esatto, bravo!  Tempo fa c’ero solo io ma non sapeva della mia esistenza, fino a che sei arrivato tu. Un fiume in piena, ti aveva dimenticato e nascosto.

S.: Ah! Bei tempi. Tu ripudiato, odiato, ascoltava solo me. Con lei passavo ore, immobili.  Viaggiavamo, un’immagine dopo l’altra, fino a confonderla.

E.: Ed é per questo che mi ha richiamato. Ci ha fatto incontrare e  assegnato un compito.

S.:  Stabilire un equilibrio. Lei ci guarda, ci ascolta.

E.: Non si fida ancora di noi. Teme che uno di noi due prenda il sopravvento.

S.: Non sarà semplice.

S.: Ora pensa a Ada, a me.

E.: L’hai turbata, apre gli occhi. Arrivederci S.

S.: Arrivederci E., alla prossima.

Dove sono?

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