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febbraio 4, 2011 § Lascia un commento


Il cinico è spinto da una sete di negazione quasi viziosa, da una volontà di smascherare. C’è in lui qualcosa di diabolico, un gioco perverso dello spirito, estraneo alla ponderazione che è propria dello scettico o di quell’ansioso minore che è il disilluso, il quale può equipararsi allo scettico se innalza le sue disillusioni e i suoi turbamenti al livello della conoscenza.
Lo scetticismo è un perpetuo interrogarsi, il rifiuto istintivo della certezza. E’ un atteggiamento prettamente filosofico, ma paradossalmente non è il risultato di un processo: è innato. In effetti scettici si nasce. Il che non impedisce manifestazioni superficiali di entusiasmo.
Di solito mi considerano un passionale, probabilmente sotto certi aspetti lo sono, ma il fondo resta scettico, ed è questo che conta, l’attitudine a mettere in forse ogni certezza. Indubbiamente abbiamo bisogno di certezze per agire. Solo che la minima riflessione distrugge questo assenso spontaneo. (cit)

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