marzo 31, 2011 § 1 Commento

In un bar.
In coda alla cassa. Davanti a me un uomo alto pallido viso nevrotico.
L’uomo appoggia venti euro sul banco e dice alla cassiera:”due ricariche Tim”
La cassiera: “ da cinque, da dieci, da quindici”
L’uomo scocciato: “le ho dato venti euro, ovvio due da dieci”
La cassiera: “Chiedo per evitare inconvenienti, come è già successo” (è sottointende con lui)
L’uomo serio :” Non ero io, sarà stato il mio gemello, se mio fratello ha fatto qualcosa me lo dica”
La cassiera: “se non era lei per la privacy io non le posso dire nulla”
L’uomo: “ e no, io voglio sapere, sa cosa faccio chiamo mio fratello”
Compone un numero di telefono ed inizia a parlare a voce altissima, ma tra le domande e le risposte manca il tempo necessario , dall’altra parte del telefono non c’è nessuno.
L’uomo:”senti la cassiera del bar tal dei tali dice che tu hai avuto delle questioni con le ricariche Tim, .. ah non hai avuto nessun problema, lei sostiene il contrario… mi confermi nessun problema …sai che faccio ti vengo a prendere e ti porto qui al bar così lo spieghi tu di persona….”
Guarda la cassiera e le dice” Vado a prendere mio fratello, così chiariamo” ed esce.
.. Azz sagace schizofrenia, me la segno, mi verrà utile prima o poi una sorella gemella.

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marzo 31, 2011 § Lascia un commento

Ora mai più vi crederò un vigliacco. Poco fa vi consideravo addirittura come un malvagio, e voi d’un tratto mi avete colmato di gioia; ecco una lezione per me: non giudicare senza esperienza. Ora vedo che non solo non vi si può credere un malvagio, ma nemmeno un uomo molto corrotto. Secondo me siete semplicemente l’uomo più comune che ci possa essere, molto debole, forse, e nient’affatto originale.”
“Voi mi dite che non sono un uomo originale. Notatevelo, per un uomo del nostro tempo e della nostra razza nulla è più offensivo che dirgli che non è originale, che è debole di carattere, sfornito di speciali attitudini e ordinario. Non mi avete neppur fatto l’onore di credermi un buon vigliacco, e sapete, per questo poc’anzi vi avrei mangiato vivo!”

4 dicembre – Mi faccio gli auguri.

dicembre 4, 2010 § 2 commenti

Vedi, io vivo.   Di che?    Né  infanzia né futuro
descrescono…   Un di più di esistenza
mi sgorga nel cuore.
R.M. Rilke

Buona morte.

dicembre 2, 2010 § 2 commenti


Ci insegnano a vivere, nessuno ci insegna a morire.
Ci aiutano a nascere, nessuno a morire.
Obbligati a scegliere di morire in modo violento quando si é consapevoli che la nostra vita é al termine, o noi pensiamo lo sia. A scegliere modalità che non riflettono chi siamo, una scelta per noi stessi e nello stesso tempo contro noi stessi e la nostra dignità. Per questo si chiama un gesto estremo, disperato perché ci é negata una buona morte.

Fragilità

novembre 29, 2010 § Lascia un commento

 Vento,
capovolgimi agitami scuotimi,
spezza il filo, fammi cadere,
precipitare
in una corrente profonda
spingimi al largo
distante
dai pazzi mortiferi
appesi al filo della normalità
trattenuti dall’amo dell’inganno
sorretti dal vuoto della loro perdita
incuranti di ciò che non possiedono.

Essere invisibili

giugno 29, 2010 § 1 Commento

Il desiderio di essere invisibile, guardare da fuori e vedere l’effetto che fa, soprattutto a noi stessi.
Fare il punto della situazione.
Constatare che le cose , anche senza di noi, ritrovano un equilibrio può essere fonte di tranquillità, che la nostra assenza lasci un pieno e non un vuoto ci predispone più serenamente a continuare il nostro cammino.

Ci sono giorni

aprile 22, 2010 § Lascia un commento

Ci sono  giorni

in cui le parole mancano.

Sono i giorni in cui

il silenzio è la voce

del  troppo che straripa

dallo squarcio del cuore.

Dove sono?

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