Tra la folla – maggio 2010

giugno 28, 2010 § Lascia un commento

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Domenica 25 aprile

aprile 28, 2010 § Lascia un commento

…il concetto di ordine (scil. nella creazione) non é identico a quello di “senso”. Anche un essere organico, malgrado il suo ordinamento strutturale significante in se stesso non ha necessariamente un senso pieno
nel suo nesso generale… Senza la coscienza riflessiva dell’uomo il mondo é una gigantesca assurdità, perché, stando la nostra esperienza, l’uomo é l’unico essere capace di stabilire il “senso”.
… La significatività sembra sempre essere inconscia in un primo tempo, e perciò può essere scoperta solo post hoc; quindi sussiste anche sempre il pericolo di introdurre senso là dove non ce n’é traccia. Ci occorrono le esperienze sincronistiche per poter giustificare l’ipotesi di un senso latente indipendente dalla coscienza.
Poiché una creazione senza la coscienza riflessiva dell’uomo non ha alcun senso riconoscibile, avanzando l’ipotesi di un senso latente si attribuisce all’uomo un significato cosmogonico, un’autentica raison d’etre.Se invece si attribuisce al creatore il senso latente come programma creativo cosciente, allora sorge la questione: perché il creatore metterebbe in atto tutto questo fenomeno universale quand’Egli già sa in che cosa potrebbe specchiarsi, e perché dovrebbe specchiarsi quando é già conscio di Se stesso? A che scopo dovrebbe creare, accanto alla sua omniscientia, una seconda coscienza minore? Miliardi di specchietti opachi, per così dire, dei quali sa già in anticipo quale immagine potranno riflettere?

Jung – Da una lettera a un collega 1959

Ci sono giorni

aprile 22, 2010 § Lascia un commento

Ci sono  giorni

in cui le parole mancano.

Sono i giorni in cui

il silenzio è la voce

del  troppo che straripa

dallo squarcio del cuore.

Rilke 4 dicembre – Alla Musica.

dicembre 4, 2009 § Lascia un commento

2008 - India

Ringrazio Ulderico, sensibile traduttore di Rilke,  a cui sfacciatamente ho richiesto una poesia per il mio compleanno e da persona gentile quale è me l’ha inviata. Grazie.

come ti avevo promesso eccoti una poesia di Rilke, è una poesia che fa parte delle opere postume non pubblicate in vita da Rilke . L’ho tradotta stamattina per te.

Rainer Maria Rilke
Alla musica

Musica: respiro delle statue. Forse :

silenzio delle immagini. Il linguaggio quando
i linguaggi si arrestano .Tempo,
che diritto resta verso dove precipitano i cuori.
Sentimenti per chi?O, tu, metamorfosi
dei sentimenti in cosa? In paesaggio che puoi udire .
Tu straniera : Musica. Spazio del cuore che ci oltrepassa .
L’ addio che più ci appartiene e che oltrepassandoci
di là da noi trabocca, sacro :
perché la nostra interiorità ci è intorno come
la lontananza più familiare, come l’altro

versante dell’aria :
pura,
immensa,
non più abitabile .

Traduzione di Ulderico Pomarici

Mi faccio gli auguri di buon compleanno.

dicembre 4, 2009 § Lascia un commento

Perù - 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

Sulla rinascita. L’ampliamento.

Inizialmente la personalità è raramente ciò che sarà in seguito. Per ciò sussiste, almeno nella prima metà della vita, la possibilità di un ampliamento e di un cambiamento. Esso può avere luogo attraverso un accrescimento dall’esterno, cioè per il fatto che nuovi contenuti vitali vengono immessi dall’esterno e assimilati. In questo modo si può sperimentare una crescita sostanziale della personalità. Si è inclini a supporre che questo ampliamento venga solo dall’esterno; su ciò si fonda il pregiudizio che la personalità si sviluppi, se la si sottopone quanto più possibile a sollecitazioni esterne. Ma quanto più si segue questa formula, quanto più si pensa che la crescita venga dal di fuori, tanto più ci s’impoverisce nell’intimo.

Se dal di fuori ci afferra una grande idea, dobbiamo comprendere che ciò accade solo perché in noi qualcosa corrisponde ad essa e le si muove incontro.

La ricchezza consiste nel possedere la disponibilità psichica a ricevere. Tutto ciò che viene da fuori, come del resto tutto ciò che emerge da dentro, diviene nostro solo se siamo capaci di un’ampiezza interiore, che corrisponda alla grandezza del contenuto che si incontra fuori o dentro.

La crescita effettiva della personalità è il divenire coscienti di un ampliamento che scaturisce da fonti interiori. [ ] Si dice perciò giustamente che l’uomo cresce secondo la grandezza del suo compito. Ma egli deve avere in sé la capacità di crescere, altrimenti neppure il compito più difficile può servigli; egli rischia piuttosto di essere spezzato da esso.

(da Anima e morte – Sul rinascere.     C.G.Jung)

Effetti collaterali da dipendenza televisiva

dicembre 3, 2009 § Lascia un commento

Perù - agosto 2009

domenica 15 novembre

novembre 16, 2009 § Lascia un commento

Due passi

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